Tutte le Chiese sono istituzioni di potere

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Allora occorre liberarsi dal potere e abbracciare l’umanità.
di Giovanni Sarubbi

Tutte le Chiese sono istituzioni di potere che nulla più hanno a che vedere con le “ecclesia” del primo secolo del movimento dei seguaci di Gesù di cui si parla nei Vangeli. Con il termine ecclesia si designava l’assemblea popolare nelle libere città dell’antica Grecia dove tutti i cittadini potevano partecipare e decidere. Le chiese sono diventate invece strumenti per legare le persone invece che liberarle; legano le persone al potere politico-economico delle società, secondo lo schema della “religio” romana, sintetizzata nella formula “cuius regio eius religio”; impongono dottrine su “dio” di cui pretendono di conoscere i voleri. Continua a leggere

Non puoi rendere Dio “cattolico”. Carlo M. Martini

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“Non puoi rendere Dio cattolico, Dio è al di là dei limiti e delle definizioni che noi stabiliamo”. Carlo Maria Martini

“Un tempo avevo sogni sulla Chiesa. Una Chiesa che procede per la sua strada in povertà e umiltà, una Chiesa che non dipende dai poteri di questo mondo. Sognavo che la diffidenza venisse estirpata. Una Chiesa che dà spazio alle persone capaci di pensare in modo più aperto. Una Chiesa che infonde coraggio, soprattutto a coloro che si sentono piccoli o peccatori. Sognavo una Chiesa giovane. Oggi non ho più questi sogni. A settantacinque anni mi sono deciso a pregare per la Chiesa”.
Carlo Maria Martini (da “Conversazioni notturne a Gerusalemme”)

Carlo Maria Martini, Cardinale, Arcivescovo di Milano; teologo, biblista, esegeta (1927 – 2012).
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La Chiesa e il potere della religione

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Per quanto mi riguarda, leggendo la storia, le conseguenze, le manipolazioni teologiche, lo spirito stesso del Vangelo che smantella gli schemi della “religione”, affermo e condivido, in pieno accordo, quanto scrisse Simone Weil:
“La Chiesa ha portato troppi frutti cattivi perché non ci sia stato un errore all’inizio”.

Stefano Mazzilli

Credo nell’umanità

Credo nell’umanità che accoglie il prossimo, si prende cura dell’indigente e si organizza per risolvere i problemi sociali.
Non perché debba compiacere un capo religioso o politico, ma perché risponde alla voce della coscienza, eticamente e responsabilmente predisposta alla libertà e alla liberazione di ogni individuo da ogni forma d’oppressione.

Stefano Mazzilli

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Giovanni Falcone, bocciato e tradito dai poteri infami

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Non c’è stato uomo in Italia che ha accumulato nella sua vita più sconfitte di Falcone:
bocciato come consigliere istruttore, bocciato come procuratore di Palermo, bocciato come candidato al CSM e sarebbe stato bocciato anche come procuratore nazionale antimafia se non fosse stato ucciso.
Eppure ogni anno si celebra l’esistenza di Giovanni come fosse stata premiata da pubblici riconoscimenti o apprezzata nella sua eccellenza. Un altro paradosso.
Non c’è stato uomo la cui fiducia e amicizia è stata tradita con più determinazione e malignità.

Ilda Boccassini

 

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Ribelli per giusta causa

Mario Rigoni Stern - Asiago

“Leggete, studiate e lavorate sempre con etica e con passione.
Ragionate con la vostra testa e imparate a dire di no.
Siate ribelli per giusta causa, difendete la natura e i più deboli.
Non siate conformisti e non accodatevi al carro del vincitore.
Siate forti e siate liberi,
altrimenti, quando sarete vecchi e deboli,
rimpiangerete le montagne che non avete salito e le battaglie che non avete combattuto”.

Mario Rigoni Stern