BAMBINI DI STRADA. Mio fratello, mia sorella

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STATUTO DEI BAMBINI DI STRADA
di Washington Araùjo, scrittore brasiliano e membro della Comunità Bahia
Articolo 1
Il bambino di strada ha diritto a un’infanzia non esposta alle intemperie ma al riparo del cuore di chi ama veramente.
Articolo 2
Il bambino di strada ha diritto a una doppia infanzia e quindi, finché resterà per strada invecchiando rapidamente, continuerà ad essere sempre bambino.
Articolo 3
Lo sguardo del bambino di strada è lo sguardo dell’America e la sua tristezza ricadrà come un manto su tutto il continente.
Articolo 4
A nessuno è concesso di aumentare le sofferenze di un bambino di strada, perché per lui è già una sofferenza estrema vivere per strada.
Articolo 5
Tutti abbiamo il dovere di fare i conti con la legge della solidarietà umana. A nessun bambino di strada si può negare la solidarietà, tanto con la pioggia torrenziale che con il sole a picco.
Articolo 6
E’ dovere di ogni padre e ogni madre guardare il viso di un bambino di strada con quell’amore particolare con cui contempla i propri figli ogni sera.
Articolo 7
Quando un bambino di strada viene maltrattato, è maltrattato anche qualcosa dentro di noi. La parola maltrattamento non dovrà più esistere nei rapporti tra la società e i bambini di strada.
Articolo 8
Nelle notti di pioggia, dopo la buonanotte che ci dà il telegiornale nazionale, dovrà apparire sul nostro televisore il viso di un bambino di strada.
Articolo 9
Il “mestiere” di bambino di strada dovrà essere regolato da un’apposita legge e dovranno essere abolite le attività finora esercitate: mendicante per vie, le strade e le piazze di America; posteggiatore in parcheggi improvvisati e insicuri; consumatore di qualsiasi tipo di droga; piccolo delinquente in tutti i paesi del continente.
Articolo 10
Frasi del tipo “faccio finta di non vedere” o “mi dispiace, non ho di che aiutarlo” sono definitivamente proibite e non potranno servire da giustificazione per omissione di soccorso ai bambini di strada.
Articolo 11
Tutti gli autoveicoli dovranno dare la precedenza al bambino di strada. E’ proibito investirli. Non si può andare addosso a queste espressioni di sofferenza vagabonda che chiamiamo bambini/e di strada.
Articolo 12
A nessuna autorità costituita sarà consentito dichiarare che governa per il popolo ed esercita il potere in nome del popolo, se agli incroci delle strade si trovano dei figli del popolo che sono di strada.
Articolo 13
A nessuno sarà consentito maledire la vita, protestare contro il destino, sentirsi infelice finché un bambino vive per strada. Solo loro potranno permettersi un simile sfogo.
Articolo 14
Le bambine di strada, incinte troppo presto, non potranno chiedere ai passanti di essere prese a calci per abortire. Tutta la società dovrà farsi carico di difenderle, proteggerle e curarle. Ai fini di questo articolo, per società s’intende la prima persona che sia a conoscenza della loro gravidanza.
Articolo 15
L’essere umano riscatterà la sua condizione di “umano” quando, contemplando il viso di un bambino di strada, gli chiederà perdono per non averlo mai soccorso. Fino ad allora l’essere umano non sarà altro che un semplice abbozzo di umanità.

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