Archivi categoria: Solidarietà

Utopia per realisti contro la povertà

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La povertà non è una mancanza di carattere, è una mancanza di denaro

di Rutger Bregman

Vorrei iniziare con una domanda semplice: perché i ceti svantaggiati prendono spesso decisioni svantaggiose? Lo so, è difficile rispondere: ma diamo un’occhiata ai dati. I poveri fanno più debiti, risparmiano meno, fumano di più, bevono di più, fanno meno esercizio e mangiano peggio. Perché? Continua a leggere

Credo nei costruttori di Pace

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Indignazione, reazione, resistenza, risposta verso il cambiamento

Il terrorismo non giustifica nessuna carenza d’umana dignità e tendenza al razzismo, alla chiusura, alla guerra. Credo nel presente e nel futuro dell’umanità che passa attraverso il fraterno riconoscimento reciproco. Credo nei costruttori di pace. E voglio impegnarmi con chiunque, in pensieri e azioni, contribuisce alla realizzazione di un mondo giusto, onesto, fondato sull’amore concreto, operoso, senza limiti né confini.
Stefano Mazzilli

BANNING POVERTY 2018

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I dodici principi dell’illegalità della povertà

1. Nessuno nasce povero né sceglie di esserlo
La prima parte dell’affermazione sembra falsa. È vero che una bambina che nasce in una famiglia di contadini in fuga dalla siccità in Etiopia o in una baraccopoli di Mumbai nasce “diversa” dalla bambina di un membro della famiglia reale britannica. Ma come essere umano “nasce uguale”. Tutti noi nascendo riceviamo la vita, prima ancora di “vivere” in condizioni considerate povere o ricche. È lo stato della società nella quale nasciamo che “ci fa” poveri o ricchi. Continua a leggere

I GIOVANI DELL'OPERAZIONE LUCE – DICHIARAZIONE DEI GIOVANI D'EUROPA A STRASBURGO, 8 OTTOBRE 1988

MONDO-IN-COSTRUZIONE

Io c’ero. Accompagnai la delegazione italiana. Partimmo in treno, dormimmo a Strasburgo in un capannone con i sacchi a pelo, eravamo in mille. Ci radunnammo con le altre delegazioni d’Europa, in trentamila, nello stadio. Era presente Karol Wojtyla (Giovanni Paolo II). Presentammo a lui le domande dei giovani sul presente e sul futuro dell’umanità. Le accolse col cuore pieno di speranza e di attese come tutti noi. Fu un concerto per la Pace e rappresentammo coreograficamente tutto il mondo con le cose belle e meravigliose e anche quelle dolorose. Continua a leggere